CONSIGLIO SEMPRE DI RIDURRE LA DISTANZA TRA UNITA' INTERNA E MOTORE ESTERNO !!

Sono sempre dell’opinione che il motore esterno non deve essere distante dall’unità interna, poiché la macchina perderebbe di resa con il conseguente non ritorno dell’olio e del gas al motocompressore e si avrebbero problemi di lubrificazione e surriscaldamento. Pertanto: minore è la lunghezza della tubazione, migliore è la resa della macchina. Nei casi in cui addirittura si supera il limite massimo di lunghezza stabilito dalla casa madre, oltre a non essere più assicurato il buon funzionamento dell’apparecchio, viene invalidata la garanzia.

Stesura dei tubi: occorre evitare troppe curve, in quanto ogni curva, rispetto alla funzionalità della macchina, aumenta il tratto rettilineo di circa 90 cm. Inoltre le curve devono essere sagomate con un ampio raggio di curvatura. Prestare la massima attenzione a non ridurre la sezione di passaggio del tubo in quanto ostacolerebbe il normale flusso del refrigerante, con il conseguente superlavoro al motocompressore. La presenza di numerose curve nell’impianto potrebbe creare attriti e vibrazioni con la conseguenza dell’allentamento o della rottura dei tubi e dei bocchettoni nei punti di collegamento.

Consiglio sempre di utilizzare la pompa del vuoto ,infatti, Il peggior nemico di un circuito frigorifero è l’acqua, poiché la sua presenza all’interno di un circuito, provoca della formazione di ghiaccio causando ostruzione alla circolazione del gas. Anche l’aria, che contiene una percentuale di umidità, a seconda delle situazioni climatiche, se presente all’interno del circuito frigorifero provoca la medesima situazione. La polvere o altre piccole sostanze, se presenti nelle tubazioni, causano delle ostruzioni ai filtri o ai capillari. Quanto sopra descritto si ripercuote sulla funzionalità dell’impianto.

Diametro dei tubi: è importante non variare il diametro delle tubazioni: infatti se il tubo di ritorno è troppo grosso, durante il funzionamento il flusso al suo interno diminuisce perdendo di velocità e di conseguenza creando problemi al ritorno dell’olio necessario a lubrificare le parti meccaniche del motocompressore. Se il tubo di ritorno è troppo piccolo il flusso trova una resistenza che si ripercuote sulla resa frigorifera della macchina. In entrambe queste situazioni, oltre ad avere una diminuzione della resa frigorifera, è possibile causare la rottura del motocompressore. Nel caso ci trovassimo a sostituire le unità (esterna/interna) in un impianto già fatto e volessimo mantenere la tubazione, occorre verificare sempre che i diametri delle tubazioni siano appropriati. Nel caso si rendesse necessario il prolungamento della tubazione, occorre fare attenzione a non creare strozzature.

Naturalmente quello che scrivo è una mia opinione, sono convinto che non tutti gli installatori la pensino come me.Quello che mi conforta è che negli impianti di mia esecuzione non è stato mai riscontrato una avaria causata da una errata installazione.

 

 MASSIMO STECCONI

Perchè utilizzo la pompa del vuoto per installare il vostro climatizzatore??

Una volta serrati i raccordi il circuito frigorifero è teoricamente sigillato, ma nei tubi e nell’unità interna resta ancora l’aria e l’umidità. Occorre eseguire l’accurata espulsione di entrambe, che sono incompatibili con il funzionamento frigorifero. Infatti all'interno del vostro climatizzatore sarà presente  l’umidità che  provocherebbe, ghiacciandosi, l’ostruzione del capillare. L’aria invece è un gas incondensabile, che andrebbe a occupare una porzione del volume interno del circuito a scapito del refrigerante liquido; questo riduce il volume disponibile al refrigerante e, quindi, fa aumentare in modo anomalo la pressione di condensazione e la relativa temperatura. In pratica sottopone a sforzo il compressore e contemporaneamente riduce la potenza dell’apparecchio (un po’ come la pressione alta mette a rischio il nostro cuore).

 

Per evacuare l’aria si utilizza una pompa da vuoto opportunamente collegata  alla valvolina disponibile sul raccordo Gas dell’unità esterna. Per la realizzazione di un vuoto spinto (necessario più ai fini dell’asportazione e dell’umidità che dell’aria) la pompa dovrà funzionare per diversi minuti (da un minimo di 10 fino a 30 minuti), in proporzione alla lunghezza dei tubi.

 

ATTENZIONE !!!!!

 

Alcuni installatori ritengono di poter eseguire l’evacuazione dell’aria col metodo del “soffio di refrigerante”: in pratica, aprono un po’ il rubinetto gas dell’unità esterna, e il refrigerante invade i tubi spingendo in avanti l’aria fino a sboccare dall’estremità del tubo di liquido il cui raccordo è lasciato non serrato; dopo qualche secondo, si serra anche tale raccordo, e l’operazione finisce aprendo anche il secondo rubinetto. Non è un metodo raccomandabile per i seguenti motivi:

 

non si conosce la quantità di refrigerante che viene persa (in atmosfera, il che è peraltro vietato per legge), con rischio di lasciare una carica residua insufficiente. Alcune tracce d’aria e di umidità rimarranno inevitabilmente nel circuito frigorifero. Entrambe gli inconvenienti diventano più gravi in proporzione alla lunghezza dei tubi.

 

RICORDO SEMPRE CHE QUELLO CHE SCRIVO E' UNA MIA OPINIONE!!

Massimo Stecconi

 

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